{"id":484,"date":"2020-04-13T17:23:21","date_gmt":"2020-04-13T17:23:21","guid":{"rendered":"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/?p=484"},"modified":"2020-11-25T12:34:09","modified_gmt":"2020-11-25T12:34:09","slug":"comunicazione-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/2020\/04\/13\/comunicazione-1\/","title":{"rendered":"COMUNICAZIONE 1"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">INTRODUZIONE<\/h1>\n\n\n\n<p>Nel primo articolo ho iniziato a descrivere che cos\u2019\u00e8 l\u2019<a href=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/it\/2019\/07\/04\/industria-4-0\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"Industria 4.0 (opens in a new tab)\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"rank-math-link\">Industria 4.0<\/a>, dando rilevanza, oltre a tutti gli aspetti che copre questa nuova rivoluzione industriale, alla comunicazione. Infatti tutte le branchie che copre l\u2019<a href=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/it\/2019\/07\/04\/industria-4-0\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"Industria 4.0 (opens in a new tab)\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"rank-math-link\">Industria 4.0<\/a>, senza una interconnessione tra sistemi, quindi comunicazione, l\u2019<a href=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/it\/2019\/07\/04\/industria-4-0\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"Industria 4.0 (opens in a new tab)\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"rank-math-link\">Industria 4.0<\/a> e tutto quello che comporta non \u00e8 possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo bisogno di raccogliere i dati dai vari dispositivi o macchine in modo da analizzarli e prevedere il loro comportamento. Senza una comunicazione, stabile ed affidabile, questo non \u00e8 possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo articolo e nei prossimi, inizier\u00f2 un\u2019analisi di come i sistemi elettronici comunicano, su che basi si poggia la comunicazione digitale di oggi. Far\u00f2 una breve storia per introdurre come sono nati i protocolli e gli standard di comunicazione. La comunicazione di oggi parte e si basa sul sistema ISO\/OSI, ma prima di inoltrarci nello studio di questo sistema, andiamo a vedere, come i sistemi comunicano.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">BREVE ED IMPRECISA STORIA DELLA COMUNICAZIONE<\/h1>\n\n\n\n<p>Questa non vuole essere una storia dettagliata della comunicazione, ma solo una breve introduzione.<\/p>\n\n\n\n<p>La comunicazione \u00e8 sempre stata alla base dello sviluppo della nostra civilt\u00e0. All\u2019inizio la comunicazione era solo verbale, poi si \u00e8 iniziato a fissarla su pietra, con i disegni rupestri del neolitico<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/valle-camonica-incisioni-rupestri-1200x801-1-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-463\" srcset=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/valle-camonica-incisioni-rupestri-1200x801-1-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/valle-camonica-incisioni-rupestri-1200x801-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/valle-camonica-incisioni-rupestri-1200x801-1-768x513.jpg 768w, https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/valle-camonica-incisioni-rupestri-1200x801-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>poi su tavolette di cera ed iniziano anche la prime la comunicazioni a distanza con i segnali di fumo o di fuoco e con tamburi<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"505\" height=\"470\" src=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3a631163d7aacc35aa8c8a4347a4f50a.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-466\" srcset=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3a631163d7aacc35aa8c8a4347a4f50a.png 505w, https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3a631163d7aacc35aa8c8a4347a4f50a-300x279.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 505px) 85vw, 505px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>successivamente \u00e8 stato scoperto il telegrafo, il codice morse, il telefono, e dalla scoperta del telefono possiamo dire che \u00e8 nata la comunicazione moderna, con la trasmissione di voce, immagini, musica e video.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">COMUNICAZIONE TRA CALCOLATORI<sub>[1]<\/sub><\/h1>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/rete-informatica.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-470\" width=\"355\" height=\"321\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Parlando di <a href=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/it\/2019\/07\/04\/industria-4-0\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"industria 4.0 (opens in a new tab)\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"rank-math-link\">industria 4.0<\/a> parliamo di comunicazione tra dispositivi elettronici. I dispositivi elettronici comunicano principalmente con due tipi di connessioni, parallele e seriali. Nelle comunicazioni parallele il livello fisico sono costituite da un numero di linee o fili, pari al numero di bit necessari a formare l\u2019informazione da trasmettere, su ogni linea un bit. Nelle comunicazioni seriali il livello fisico \u00e8 costituito da una sola linea ed i bit che formano l\u2019informazione sono inviati in sequenza. Entrambe queste comunicazioni hanno bisogno di una sincronizzazione in modo che il ricevitore riesca a riconoscere le informazioni che riceve.<\/p>\n\n\n\n<p>Le comunicazioni parallele per il momento le lasciamo da parte e forse le riprenderemo pi\u00f9 avanti in modo pi\u00f9 dettagliato, qui proseguiremo con le comunicazioni seriali in quanto tutte le comunicazioni sono di tipo seriale. Le comunicazioni seriali sono meno dispendiose rispetto alle parallele in quanto occupano meno spazio sia a livello circuitale sia a livello di ingombro e quindi le infrastrutture per supportale tale tecnologia hanno ingombri minori.<\/p>\n\n\n\n<p>Le connessioni seriali si dividono in due gruppi, trasmissioni sincrone e trasmissioni asincrone. Le trasmissioni asincrone sono caratterizzate da una linea mantenuta a livello logico 1, finch\u00e9 non sono trasmessi i dati. Prima di ogni insieme di dati la linea \u00e8 portata a livello logico 0 per un periodo di tempo corrispondente ad un bit, ci\u00f2 segnala al ricevitore l\u2019inizio di un trasferimento dati e permette la sincronizzazione tra sorgente e destinatario. La durata del bit \u00e8 nota (sia al trasmettitore, sia al ricevitore) in quanto \u00e8 definita una velocit\u00e0 di trasmissione. Alla fine del messaggio la linea \u00e8 portata a livello logico 1 per un periodo di tempo pari ad un certo numero di bit.<\/p>\n\n\n\n<p>Le trasmissioni sincrone, la sincronizzazione \u00e8 data da un segnale di clock insito nel pacchetto di dati, che \u00e8 captato da un circuito apposito denominato circuito di aggancio di fase. Questa tecnica \u00e8 la pi\u00f9 efficiente e pi\u00f9 adatta alle alte velocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la trasmissione dati esistono varie codifiche, tutte creata a semplificare i circuiti di codifica e decodifica, e le pi\u00f9 famose o meglio quelle che si sono diffuse maggiormente sono:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<strong> codifica bipolare o NRZ-L:<\/strong> il livello logico zero \u00e8 il livello di tensione alto e viceversa<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>codifica NRZI:<\/strong> il livello logico 1 corrisponde ad una transizione della tensione, mentre lo zero corrisponde a nessuna transizione<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"256\" height=\"128\" src=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/NRZIcode.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-473\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>codifica Manchester:<\/strong> la transizione della tensione avviene all\u2019interno dell\u2019intervallo di tempo del bit: 1 fronte di salita, 0 fronte di discesa<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"489\" height=\"327\" src=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/189-Physical-layer-manchester.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-476\" srcset=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/189-Physical-layer-manchester.jpg 489w, https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/189-Physical-layer-manchester-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 489px) 85vw, 489px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>codifica Manchester differenziale:<\/strong> si ha la transizione al centro dell\u2019intervallo di tempo del bit. Lo 0 corrisponde a questa transizione, mentre l\u2019uno \u00e8 assente questa transizione<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"575\" height=\"283\" src=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Differential_Manchester_encoding_alternatives.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-479\" srcset=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Differential_Manchester_encoding_alternatives.png 575w, https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Differential_Manchester_encoding_alternatives-300x148.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 575px) 85vw, 575px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Caratteristiche e problematiche fondamentali delle reti<sub>[2]<\/sub><\/h3>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che caratterizza una rete sono i seguenti attributi<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>TOPOLOGIA<\/em><\/strong> con topologia si intende il modo in cui sono connesse le varie stazioni o nodi presenti nella rete<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>RETI A COMMUTAZIONE DI CIRCUITO E A COMMUTAZIONE DI PACCHETTO<\/em><\/strong> il collegamento tra due o pi\u00f9 nodi pu\u00f2 essere fatto in due modi, solitamente:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; le reti a commutazione di circuito, nelle quali \u00e8 stabilito un canale fisico di comunicazione attraverso la rete, tra mittente e destinatario<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; le reti a commutazione di pacchetto, nelle quali i messaggi sono spezzettati in pacchetti e trasmessi attraverso la rete, fino al destinatario<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>CONTROLLO DELL\u2019ACCESSO AL CANALE TRASMISSIVO<\/em><\/strong> nelle reti a commutazione di circuito \u00e8 necessario prevedere meccanismi che consentano ad ogni utenti di richiedere un collegamento al partner desiderato. Mentre per le reti a commutazione di pacchetto in cui tutti gli utenti sono collegati ad un unico canale trasmissivo, si pone il problema di volta in volta quale degli utenti abbia il diritto all\u2019uso del canale e di dirimere eventuali conflitti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>INSTRADAMENTO DEI MESSAGGI<\/em><\/strong> nelle reti a commutazione di pacchetto c\u2019\u00e8 il problema di stabilire il cammino dei pacchetti all\u2019interno della rete.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>INTERCONNESSIONE TRA RETI DIVERSE<\/strong><\/em> per risolvere questa problematica ci si deve appoggiare ad ulteriori dispositivi che prendono un nome diverso a seconda del numero di livelli ISO\/OSI che implementano.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">CONCLUSIONI<\/h1>\n\n\n\n<p>Fino a questo punto abbiamo solo fatto una panoramica dei vari metodi per creare una rete di calcolatori. Una panoramica necessaria per poter introdurre i prossimi articoli che andranno ad analizzare pi\u00f9 in dettaglio il modello ISO\/OSI e la rete internet, che tutti conosciamo. Questo \u00e8 stato necessario perch\u00e9 nell\u2019industria ci sono molti metodi o protocolli di comunicazione, proprietari e non, per questo abbiamo bisogno di capire come interfacciare le varie reti e prelevare o scambiare i dati che ci servono. Dato che l\u2019industria 4.0 \u00e8 un\u2019innovazione che da la possibilit\u00e0 alla condivisione ed elaborazione dei dati, \u00e8 necessario capire come nascono queste architetture di rete per poterle connettere tra di loro. In questo ci aiuta il modello ISO\/OSI, che inizieremo a vedere nei prossimi articoli.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>BIBLIOGRAFIA \u2013 SITOGRAFIA<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>[1] <a href=\"https:\/\/www.hoepli.it\/libro\/manuale-dellingegnere\/9788820345839.html\" target=\"_blank\" aria-label=\" (opens in a new tab)\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"rank-math-link\">Manuale dell\u2019ingegnere<\/a> \u2013 Nuovo Colombo 84\u00b0 edizione \u2013 Terzo volume &#8211; Sezione N \u2013 Pagina 181<\/li><li>[2] <a href=\"https:\/\/www.hoepli.it\/libro\/manuale-dellingegnere\/9788820345839.html\" target=\"_blank\" aria-label=\" (opens in a new tab)\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"rank-math-link\">Manuale dell\u2019ingegnere<\/a> \u2013 Nuovo Colombo 84\u00b0 edizione \u2013 Terzo volume &#8211; Sezione N \u2013 Pagina 186<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>REVISIONI<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>13 APRILE 2020 Pubblicazione<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INTRODUZIONE Nel primo articolo ho iniziato a descrivere che cos\u2019\u00e8 l\u2019Industria 4.0, dando rilevanza, oltre a tutti gli aspetti che copre questa nuova rivoluzione industriale, alla comunicazione. Infatti tutte le branchie che copre l\u2019Industria 4.0, senza una interconnessione tra sistemi, quindi comunicazione, l\u2019Industria 4.0 e tutto quello che comporta non \u00e8 possibile. Abbiamo bisogno di &hellip; <a href=\"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/2020\/04\/13\/comunicazione-1\/\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;COMUNICAZIONE 1&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-484","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=484"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/484\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":488,"href":"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/484\/revisions\/488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/academy.lucatun.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}